Ultimissime Giallo di Cornuda: importante scoperta degli inquirenti

Ultimissime Giallo di Cornuda: importante scoperta degli inquirenti

Ultimissime Giallo di Cornuda: importante scoperta degli inquirenti

Condividi la notizia, clicca sul tuo social preferito
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Come sappiamo, il cadavere di Sofiya Melnyk (43 anni) è stato trovato in un burrone di Cornuda (Treviso) il giorno della Vigilia di Natale. La donna era scomparsa lo scorso 15 Novembre. Il corpo è stato rinvenuto sulla strada che porta da Romano d’Ezzelino al Monte Grappa, prealpi venete. A scorgere il corpo nel burrone sono stati alcuni cacciatori che hanno immediatamente dato l’allarme. Sofiya viveva con il compagno Daniel Pascal Albanese (50) trovato impiccato domenica 26 Novembre 2017. la donna aveva una relazione clandestina con altri due uomini: un geologo ed un medico, conosciuto poche settimane prima della sua scomparsa. A presentare la denuncia di scomparsa era stato il geologo, un uomo di 70 anni.

Quest’ultimo ha accettato di farsi intervistare dalla nota trasmissione Rai ‘Chi l’ha visto?’ ricostruendo quanto accaduto. Il geologo ha affermato che Sofiya avesse intenzione di lasciare sia lui che Pascal per il medico che aveva conosciuto. I tre uomini frequentati dall’interprete si sono incontrati presso la caserma dei Carabinieri, dopo la scomparsa della donna. Come leggiamo da La Tribuna di Treviso, il geologo ha dichiarato: “Il medico si è presentato dicendo: ‘Sono il fidanzato di Sofiya’”. Il 70enne aveva risposto in tale occasione: “Piacere, io sono il compagno di Sofiya da nove anni”.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Riguardo a Pascal, l’uomo ha detto: “L’ho solo incrociato, in quanto è andato a deporre in un’altra stanza”. Ai tre è stato fatto leggere un breve scambio di sms tra la donna e il medico. Quest’ultimo aveva chiesto alla 43enne se potevano incontrarsi per una cena. Il messaggio era stato inviato alle ore 18:25 del 15 Settembre 2017. Sofiya aveva risposto solo dopo due ore, affermando: “Non posso più, una mia amica è in grave crisi”. Un sms che non ha affatto convinto gli inquirenti, che ora stanno analizzando il computer di Pascal. 

Giallo di Cornuda: ecco cosa hanno scoperto gli inquirenti

L’avvocato Antonio Petroncini, legale della famiglia Albanese, ha fatto sapere che all’interno dell’auto della povera Sofiya (ritrovata a Maser) sono state rinvenute tracce di sangue e saliva di “consistente rilevanza”. Si pensa che prima di essere uccisa, la donna sia stata massacrata di botte e poi deposta nel bagagliaio della sua auto, quando era ancora viva. in seguito il corpo sarebbe stato gettato nel burrone dove è stato poi rinvenuto dai precitati cacciatori. Persiste comunque il mistero delle chiavi dell’auto. Secondo quanto affermato da Carol, sorella di Pascal, tali chiavi altri non sarebbero che il doppione delle originali.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

 

FONTE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *