Shock ad Ascoli Piceno: incendio doloso a palazzina migranti

Shock ad Ascoli Piceno: incendio doloso a palazzina migranti

Shock ad Ascoli Piceno: incendio doloso a palazzina migranti

Condividi la notizia, clicca sul tuo social preferito
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

“Incendio doloso ed aggravato dall’odio razziale”. Così inizia un recente articolo pubblicato sull’Ansa riguardante un incendio doloso ai danni di una palazzina destinata all’accoglienza di migranti. Il fattaccio è avvenuto a Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno. La procura di Ascoli ha aperto un fascicolo a seguito dell’incendio appiccato la notte di Capodanno all’edificio in questione. La struttura, atta ad ospitare extracomunitari in un primo momento, è stata destinata in seguito ad ospitare minori stranieri non accompagnati. Qualche ora fa è terminato il sopralluogo dell’om Umberto Monti, dei CC del Nucleo investigativo di Ascoli, della stazione di Monsampolo e del Nucleo operativo di San Benedetto del Tronto. La struttura di tre piani ha subito danni molto gravi, sia all’interno che all’esterno. L’edificio sarebbe stato incendiato con un accelerante, facilmente reperibile in commercio ed utilizzato per accendere utensili come bracieri.

L’incendio si è propagato celermente in tutta la struttura, con il risultato di danni irreparabili. Per estinguerlo c’è voluto l’intervento dei vigili del fuoco, con un’operazione durata più di quattro ore. Subito sono scattate le indagini da parte delle Forze dell’ordine per identificare gli autori dell’incendio. La situazione è al momento monitorata anche dalla Prefettura di Ascoli. La notizia dell’arrivo di migranti a Spinetoli aveva procurato forti malcontenti da parte della comunità locale.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Lo stabile dato alle fiamme è di proprietà di una comunità onlus di Vercelli, acquistata qualche tempo fa per offrire ospitalità agli immigrati. Alle prime notizie dell’arrivo di 40 stranieri, la comunità di Vercelli era insorta con varie polemiche e manifestazioni, che hanno coinvolto anche il primo cittadino Alessandro Luciani, impegnato in prima persona a far rispettare il limite di migranti all’interno di un contesto come quello di Spinetoli, che conta 7200 abitanti. In base alle norme previste, oltre a quelli già residenti nel luogo, era possibile nella cittadina, l’accoglienza di massimo altri 10 stranieri.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

FONTE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *