Igor il Russo: il gioco sporco della madre, come aiutava il figlio?

Igor il Russo: il gioco sporco della madre, come aiutava il figlio?

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  • Nonostante Igor il Russo (36 anni) arrestato recentemente in Spagna dopo aver ucciso altre tre persone, sia soprannominato da molte testate la belva umana, sembra che anche lui abbia un cuore e dei sentimenti. Almeno nei confronti della sua famiglia. A spiegarcelo è un recente articolo di Libero Quotidiano. Infatti, Norbert Feher, nonostante la sua lunga latitanza, pare riuscisse tranquillamente a parlare con sua madre e sua sorella in Serbia. Il killer di Budrio chiamava a casa loro senza però proferire parola alcuna, Un segnale, un modo per dire: “Io sono ancora vivo, sto bene, contattatemi però con altri metodi”. Un messaggio cifrato, tanto che dopo alcuni minuti di telefonata muta, la linea veniva interrotta. I famigliari di Igor si mettevano in contatto con lui tramite via telematica, probabilmente un non meglio specificato social network su cui il delinquente riusciva a connettersi usando dei profili fake. Un supporto per il killer quello da parte della famiglia, un modo per non farlo intercettare dalle Forze dell’ordine e fargli continuare così la sua scia di sangue e di morte.

Igor il Russo: la latitanza agevolata dalla famiglia

Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, la famiglia di Feher avrebbe avuto un ruolo di primo piano nell’agevolare la sua fuga e latitanza. Il fatto che la mamma e la sorella di Igor ricevessero telefonate mute da parte sua, non è più un’opinione, ma una constatazione. Le utenze erano infatti state messe sotto controllo. Queste importanti scoperte sono state rese possibili grazie ad un’inchiesta parallela riguardante il latitante, ovvero: quella sui fiancheggiatori che avrebbero aiutato il serbo a fuggire in Spagna ed a nascondersi per tutto questo tempo. Almeno una decina di persone sarebbero saltate agli occhi degli inquirenti italiani, che al momento stanno collaborando con i colleghi iberici. In Spagna si stanno analizzando vari dispositivi sequestrati ad Igor il Russo al momento della cattura, tra cui: pc, tablet ed altri strumenti di comunicazione.

FONTE

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